- In questi pesanti giorni di attesa, ho trovato nel web un'illustratrice, Line Severinsen, che sembra mi stia spiando e si stia ispirando alla mia quotidianità...
- sto creando una pagina nel mio blog con tutte le ricette che trovo in giro per internet, che provo e che mi piacciono.
Al momento, il sito da cui sto attingendo di più è La cucina spontanea: le ricette sono genuine, facili e ti vien voglia di passare una giornata in cucina solo per provarle.
- vado in giro per i negozi giusto per capire cosa propone la moda quest'anno e per vedere se ci sono vestiti larghi che potrò permettermi tra qualche settimana.
Quando esco prometto alle commesse che tonerò: sono convinta che a loro non importi niente, ma mi sembra giusto rassicurarle.
- durante la giornata mi capita di entrare ed uscire da una cameretta che è tutta bianca, azzurra e grigia. Manca solo il principale coinquilino e poi sarà davvero perfetta.
- la mia mamma e la sua inesauribile capacità di sorprendermi, comprendermi, stupirmi.
Forse anche grazie alla mia panciona, capisco qualcosa in più di lei.
Al corso ci hanno detto che colorare i mandala mette tranquillità e fa esprimere la creatività.
Era una vita che aspettavo una buona scusa per comperare una confezione di pennarelli Giotto.
24 pennarelli a 2,49€. Che spettacolo.
Adesso, io e il mio pancione ci sediamo in divano, sfoderiamo i nostri 24 pennarelli (quasi sempre disposti dal più chiaro al più scuro) e passiamo i dopo pranzo a colorare.
Non so voi, ma ascoltando questa e leggendo questo, io piango.
Le mele a fine pasto.
Sono buone quasi quanto un dolcetto.
Ogni tanto me ne mangio due alla volta.
Tanto è frutta.
Tanto è solo per una volta.
Quante scuse, ma a sto punto etto in più etto in meno, manco si vede.
Benedetti sabati di raffreddore e pioggia.
Ho passato l'intera giornata con il mio Mr.
Vedere come si destreggia tra i fornelli è impagabile.
E così mi si stampa un sorriso in questo mio faccione mentre mangio la torta che abbiamo fatto assieme.
Leggere i #3fattidioggi della @signorinalave
Va a finire che prima o poi li scrivo anch'io.
Se scrivo almeno una volta a settimana lo devo a lei e a questo suo post
Ieri è stata la giornata perfetta.
Pioggia, televisione, copertina, mandala da colorare e il profumo di dolce che invade tutta la casa mentre si cucina nel forno.
Ottobre.
Sarai un mese pieno di sorprese e di prime volte.
Sei il mese che aspetto da febbraio.
Grazie per essere arrivato.
Come dicevo, ieri pomeriggio la casa profumava come se avessi acceso 10 yankee candles al profumo di dolce.
Da quando ho scoperto come funziona il forno, mi sembra di avere un nuovo alleato in cucina, che silenziosamente fa il suo dovere senza deludermi.
La ricetta proviene dagli archivi di mia sorella, non so se esista una fonte ufficiale.
Per noi è la TORTA DI RICOTTA E MIRTILLI anche se io i mirtilli non li ho trovati e così ho messo la mela, ma si può mettere qualsiasi frutto, o anche niente☺️tanto viene supersoffice.
TORTA DI RICOTTA E MELE Ingredienti:
180 gr di farina 00
50 gr di burro fuso
85 gr di ricotta
70 gr di zucchero di canna
70 gr di zucchero bianco
1 uovo
125 ml di latte
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale
mirtilli/ mela (qualsiasi frutto vogliate mettere e abbiate in casa)
Procedimento:
Unire il burro fuso, la ricotta e lo zucchero amalgamando bene il tutto (ah, non avevo lo zucchero bianco sicchè ho messo solo zucchero di canna).
Quindi inserire l'uovo, il latte e mescolare.
Aggiungere la farina e il lievito setacciati e infine il pizzico di sale.
Foderare la tortiera, versare l'impasto e disporre la frutta che si è scelto di inserire.
Infornare a 180° per 30/35 minuti.
Prima di giovedì sera pensavo che il forno avesse l'opzione ventilato e statico.
Non tutto quello che ho cucinato in questi tre anni è andato a buon fine, soprattutto le torte....le bruciavo ma dentro restavano crude.
Ieri sera, scopro di avere l'opzione grill e non grill.
Di ventilazione e staticità manco l'ombra.
Si spiegano tante cose.
E il fatto che abbia comunque cucinato qualcosa con il forno (e sia venuto buono), resta un mistero.
Venerdì sono passata a salutare i colleghi in ufficio.
Dalla mia postazione è sparito il telefono: ottimo, era la parte più ansiosa del mio lavoro.
Per evitare che mi rubino anche la sedia, però, ho tirato fuori l'alberello di Natale.
In fondo mancano meno di 100 giorni, e le buone abitudini non bisogna mai perderle.
Questa cosa che i cimici mi fanno gli agguati e li trovo in ogni stanza della casa deve finire.
L'altra sera il Mr mi ha detto che in casa c'era anche una cavalletta.
Eh, uno zoo adesso.
Quando spariscono dalla circolazione? o come faccio per sterminarli e non averli più in giro per casa?
So che ne ho già parlato.....ma Suits?????
Oltre alla trama, ho il desiderio di vedere mio marito vestito un po' più elegantemente.
Un po' più attento a certi dettagli.
Che illusa.
Il sogno di vederlo vestito come Harvey Specter si infrange ogni mattina, quando esce dalla camera con una felpa.
I miei capelli: finalmente posso tenerli sciolti.
Ho passato un'estate con pensieri tipo "adesso mi rado", "mi faccio un taglio da maschio, tanto poi ricrescono" ma per fortuna non sono mai passata all'azione, e mi sono sempre fatta una coda.
Sono grata di non aver ascoltato i miei pensieri sul rasarmi a zero.
Un salutino al parrucchiere è bene che vada a farlo però.
E anche questo libro mi ha rapita.
Grazie Annina per avermelo regalato.
Mi ha trasportato a Chilbury durante la seconda Guerra Mondiale, e mi ha fatto conoscere personaggi indimenticabili.
Tramite lettere, diari, si scoprono donne che la guerra e gli eventi in generale fanno crescere, evolvere. Il coro femminile che Miss Prim porta avanti nonostante non ci siano uomini perchè partiti per il fronte, è il motivo di aggregazione principale tra le donne protagoniste del racconto.
Mi sono affezionata a Mrs Tilling, perchè tutti vanno da lei quando hanno un problema.
E perchè dalla finestra aperta del suo salotto, entra un buon profumo di lavanda che sembra sia stato fatto il bucato.
Mi è piaciuta l'evoluzione del personaggio di Venetia, da ragazzina diventa una donna che lotta per quello che vuole.
E poi mi sono ritrovata a canticchiare più del solito in giro per la casa, il che non guasta mai.
Questo quello che ho sottolineato 😀: "E' molto difficile mantenere viva l'immagine di una persona dopo la morte. Mi creda, ho tentato. Ci sono tante cose inafferrabili in ciascuno di noi, i dettagli, il passato, le piccole abitudini fastidiose, il modo di parlare, l'odore. Sono queste cose e infinite altre che danno a ciascuno una pienezza che è impossibile ricreare."
"Ha detto che il pensiero della morte non la turbava. Anzi, aveva capito che dà senso alla vita, perchè soltanto se si rischia di morire poi si sceglie di vivere come si vuole e non come vogliono gli altri. Assaporando fino in fondo ogni momento."
"Cerca il luogo in cui ti senti a tuo agio, dove sei più felice, dove quello che sei è importante. Non aver paura dei cambiamenti."
Ho un fantastico contapassi che mi dice quanto mi muovo in una giornata.
Non so quanto accurato sia.
Il mio obiettivo quotidiano sono 10000 passi al giorno: da martedì, a parte ieri, ho sempre raggiunto e superato questa distanza.
Ai 10000 l'orologio vibra, batte le mani e fa i fuochi d'artificio.
Ho pensato che dovrei festeggiare con la stessa enfasi anche altri obiettivi.
Intanto però, mi godo i miei momenti di celebrità con il mio contapassi.
La mia nipotina ha compiuto un anno.
Era circondata di persone che la adorano, di palloncini rosa, di piatti con topolino.
Ha fatto sorrisi a tutti con i suoi nove dentini.
Quest'anno è una felicità ancora più grande .
Oggi riuscirò ad accendere il forno.
E' da tipo un'estate che ho voglia di una specie di parmigiana di melanzane ("specie" perchè non friggo le melanzane...i puristi storceranno giustamente il naso).
Ma io non vedo l'ora di affondare il coltello nella mozzarella filante, e sentire il gusto del pomodoro e delle melanzane che si sciolgono in bocca.
Mio marito con la barba da fare.
Ha un solo pelo bianco.
Ed è figo da morire.
In settimana stavo camminando per l'argine per raggiungere i miei 10000 passi, e ho incrociato una comitiva di ciclisti "âgée" e uno di questi appena mi ha vista mi ha fatto un sorriso, ha smesso di parlare con il suo vicino di bici e mi ha urlato "Complimenti signora!".
E il buonumore si è impadronito di me e della mia giornata.
Nei tre giorni passati in montagna il tempo non è stato molto clemente.
Nel senso che è sempre (o quasi) piovuto.
Così io e il mio Mr ci siamo goduti il lago di Auronzo in solitaria, con un pescatore, con qualche famiglia che, come noi, se n'è fregata di qualche goccia di pioggia ed è uscita fuori di casa.
E ho visto 1000 tonalità di verde 😊
La nazionale di pallavolo maschile.
Ivan Zaytsev.
I palloni che accarezza, quelli che pesta.
E non parliamo di tutti gli altri.
Tanta roba questa nazionale.
Tanta.
Per fortuna esistono sport che non sono il calcio.
Levante e le sue canzoni.
Mi perdo ad ascoltarle, ad impararle.
Si creano film nella mia mente. Le margherite sono salve, riesce sempre a smuovere qualcosa di diverso.
Grazie Levante, per i pomeriggi in cui mi fai compagnia.
Finalmente i miei pomodorini si stanno tingendo di rosso.
Ho piantato un pomodorino a maggio, e adesso (settembre) riuscirò ad apprezzarne (spero) la bontà.
Sono nate piccole piantine, e poi in questa estate suuuupercalda sono cresciute.
Che gran soddisfazione.
Gli stendibiancheria sono popolati di vestitini bianchi e azzurri.
I vestitini sembrano miniature.
I calzini sono mini.
La cameretta profuma di buono.
Ho voglia di perdere un pomeriggio in una libreria.
Tornare a casa con un sacco di libri.
Magari oggi è il giorno giusto.
...scrisse incantato Gabriele D’Annunzio davanti ai trulli di Alberobello.
E aveva ragione perché Alberobello è una vera coccola.
E' piccolina, è tutta bianca, è incantevole.
Sembra di passeggiare in un paese immaginario.
Perdetevi tra le stradine (tanto anche per me che non ho senso dell'orientamento è impossibile perdersi).
Se vi piace fare foto, non vi renderete neanche conto di quante ne farete, perché è tutto così bello.
Più viaggio e visito il nostro paese, e più me ne innamoro.
E per finire ci siamo regalati una cena al Trullo D'oro visto che siamo grandi fan di Alessandro Borghese e di "4 Ristoranti". ☺️ (e devo dire che merita davvero un sacco una cena lì).
Ma avete mai fatto caso a come "atterrano" le anatre nell'acqua?
E' fighissimo!!!
Ieri stavo portando il mio piccolo carico a passaggio sull'argine, e due anatre sono atterrate in acqua: per quanto breve sia stato il momento dell'atterraggio, mi sono incantata a guardarle.
Arrivano con le ali aperte, planano con le zampe in avanti e poi scivolano nell'acqua per qualche metro.
Che spettacolo.
Dopo soli due anni, sta prendendo vita l'album del matrimonio!!!!
L'altra sera ho detto a mia zia che in sti giorni sono andata dal fotografo per l'album del matrimonio e lei sgranando gli occhi mi fa: "Ma non avete ancora fatto l'album?!?!?!"
Ovvio che no.
Ieri dopo un sacco di tempo, ho fatto giardinaggio.
Al mattino sono andata a prendere le Veroniche con il mio Mr e al pomeriggio mi sono messa a piantare queste bellissime piantine viola.
Dovevo metterle nella terrazza del salotto, solo che ho sbagliato i conti e adesso mi ritrovo con piantine di Veronica anche nella terrazza della cucina.
Poco male, la loro vista mi fa felice felice.
Ritornare a potermi asciugare i capelli con il phon senza dovermi poi rifare la doccia.
Le donne con i capelli lunghi capiranno.
La felicità negli occhi di mia mamma quando ha aperto il regalo che io e mia sorella le abbiamo fatto per il suo compleanno.
Non ha davvero prezzo.
Ho sognato il freddo, la pioggia e le giornate cupe per quasi tutto il mese di agosto.
Ero una specie di Heidi a Francoforte che sognava le sue montagne.
Ecco, non ho "mie" montagne, ma le sognavo ugualmente.
Così, appena siamo arrivati a Cibiana di Cadore, non mi è sembrato vero aver trovato 13°.
E la pioggia.
E le montagne.
E le nuvole basse.
I paesaggi di montagna mi piacciono un sacco.
Mi fanno stare bene.
Con le casette belle tutte raggruppate e con i tetti spioventi.
Gli orti ben delimitati e curati.
Quel profumo che c'è solo lì.
Eravamo già stati a Cibiana, ma qui mi piace tornare perchè è un paesino piccolo da girovagare, da guardare e da apprezzare in ogni suo murales, e poi c' è il ristorante Taulà dei bos che merita sempre una visita.
La montagna.
La pioggia battente.
Le nuvole che di volta in volta offrono uno scenario diverso e meraviglioso.
Il sapore del cibo di montagna.
La montagna.
In questa lenta minivacanza, io e il mio Mr abbiamo apprezzato sempre più le carte.
Briscola, scala 40, scopa.
Fuori pioveva e faceva freddo, lunghe passeggiate non potevo farne, quindi i tornei interminabili tra noi due sono diventati davvero qualcosa di speciale.
So che tra poco non avrò più questo tempo, per questo me lo sto godendo in ogni singolo istante.
L'idea di cucinare un dolce.
Non so tra quali scegliere, non so quale fare, ma il pensiero che la casa venga invasa dal profumo del forno che cucina un dolce mi riempie il cuore di gioia.
Suits e Homeland.
Parliamone un attimo.....perchè li ho scoperti così tardi? Suits su Netflix è l'ideale per stirare, basta non perdere i due/tre minuti in cui si capisce la storia e la puntata scivola via che è un piacere (peccato che spesso i due/tre minuti coincidano con "vado a prendere un attaccapanni"/"aspetta che rispondo al sms del mio Mr"/"zio billy, le zucchine si stanno bruciandoooo!!") Homeland invece riesce a farmi stare sveglia la domenica sera.
Non ho sonno e non vedo l'ora di vedere le nuove puntate.
Ogni domenica sera io e il mio Mr ci domandiamo come facciamo ad aspettare un'altra settimana prima di vedere una nuova puntata.
Vicoli ocra e bianchi bagnati dal sole.
Svolti l'angolo e trovi una pianta che non ti aspetti di trovare.
Un mosaico gigantesco (Cattedrale di Santa Maria Annunziata).
Un castello affacciato sul mare.
E la pitta. Gnam.
Questa mattina mi sono svegliata con il rumore della pioggia che cadeva.
Sono giorni che aspettavo che la pioggia ed il fresco arrivassero.
La cassiera del supermercato, giovedì mi ha chiesto se avevo dormito la notte, e mi ha detto di tenere duro fino al weekend. Il fresco arriva, non ti preoccupare.
Che personcine gentili che sto trovando di questi tempi.
Ho fatto la passata di pomodori.
Mentre giravo i pomodori, mi sono sentita come Ratatouille quando con la mano si avvicina il profumo di quello che sta cucinando, come in questa scena del cartone:
Il magico potere della cucina.
Quando ero piccola, passavamo tre settimane di agosto in una casa a Lignano Sabbiadoro.
L'appartamento era lungo la darsena, e ogni sera vedevo il sole che scendeva giù, "come un soldino entra nel salvadanaio" diceva mio papà.
C'erano anche degli amici, che venivano in vacanza con la nonna.
Mi ricordo una giornata grigia, e fresca in cui pioveva.
Io ero triste perchè non potevo andare in spiaggia, e poi cosa fai al mare se piove e se sei una bambina di 8 anni?
La nonna di questi amici, guardando la pioggia che cadeva giù diceva "che ea vegna, che ea vegna (che venga, che venga)".
In questi giorni di caldo oltre ogni misura, mi è venuta più volte in mente questa signora, e quanta ragione le ho dato.
Ieri sera è piovuto un sacco e dentro di me continuavo a ripetere "che ea vegna, che ea vegna".
La settimana enigmistica.
Sto iniziando a coltivare le stesse passioni dei pensionati, me ne rendo conto.
Sono indecisa se completare i cruciverba in matita, perchè, diciamocelo, io ci provo ma spesso sbaglio clamorosamente risposta.
Quello che più mi piace, però, sono gli enigmi polizieschi, quelli con il detective MAC.
E ogni tanto, riesco anche a capire chi è il colpevole 😎
L'uva nera.
Non so cosa mi ha preso quest'anno, ma vado davvero pazza per l'uva nera.
E' buona, fresca, ha quel sapore di fine estate-inizio autunno.
E nel negozio vicino casa (quello dove la cassiera mi chiede se ho dormito la notte) l'hanno finita.
Dannazione.